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Volontario

Da ISO 9001:2000 a ISO 9001:2008

Da ISO 9001:2000 a ISO 9001:2008

 
La ISO 9001:2000 (VISION 2000) rappresenta oggi il nuovo riferimento, riconosciuto a livello mondiale, per la certificazione del sistema di gestione per la qualità delle organizzazioni di tutti i settori produttivi e di tutte le dimensioni.La revisione 2000 delle norme ISO 9000 (la terza dal 1987) ha come principale obiettivo l'applicabilità ad ogni tipologia aziendale, soprattutto nei confronti della PMI, e un'impostazione redazionale totalmente compatibile per una gestione integrata con altre norme certificabili (es: ISO 14001, OHSAS 18001, HACCP). La ISO 9000:2000 pone al centro della realizzazione di un sistema di gestione:


  • Il cliente e la sua piena soddisfazione;
  • la visione dell'azienda come un insieme di processi tra loro in stretta relazione e finalizzati a fornire prodotti che rispondano in modo costante ai requisiti fissati;
  • l'importanza di perseguire il continuo miglioramento delle prestazioni.
  • Gestire la qualità significa gestire l'efficacia e l'efficienza dei propri processi attraverso:
  • a conoscenza, la gestione e il monitoraggio dei processi;
  • a capacità di coinvolgere le risorse umane;
  • la centralità del ruolo dell'Alta Direzione aziendale.
     
La nuova revisione non introduce modifiche sostanziali al precedente testo, nè vincoli aggiuntivi in termini di attività da sviluppare da parte dell’Organizzazione certificata o giornate di verifica da integrare da parte degli Organismi di certificazione.
 
Il periodo di transizione e regolato dalle seguenti indicazioni:
1 – il passaggio alla nuova norma può avvenire nel corso della verifica per il RINNOVO della certificazione o nel corso di una delle SORVEGLIANZE ANNUALI già pianificate;
2 - dopo il 15 Novembre 2009 tutte le NUOVE certificazioni rilasciate (compresi i RINNOVI!) dovranno essere a fronte della nuova edizione del 2008;
3 - dopo il 15 Novembre 2010 non potranno più esistere certificati con la vecchia revisione del 2000.
Ricordiamo inoltre che in appendice la nuova norma riporta delle tabelle di correlazione tra la “ISO 9001:2000 e la ISO 9001:2008” e tra la “ISO 14001:2004 e la ISO 9001:2008”.
Nella homepage del sito dell’Ente Italiano di accreditamento SINCERT (www.sincert.it) è possibile trovare altre informazioni di carattere generale ed alcuni documenti di approfondimento.
La nuova norma non apporta variazioni strutturali, come invece verificatosi dalla revisione 1994 a quella 2000. Le modifiche sono volte soprattutto a chiarire requisiti già esistenti e a promuovere l’adattabilità della norma stessa a tutti i settori di business, mirando in particolare a:
 
  • incorporare le proposte di miglioramento risultanti da richieste di interpretazione e chiarimento ricevute dagli utilizzatori della norma ISO 9001:2000;
  •  aumentare la coerenza all’interno della famiglia ISO 9000;
  • aumentare la compatibilità con la ISO 14001:2004.
 
Punti chiave
La ISO 9001 pone al centro della realizzazione di un sistema di gestione
 
  • il cliente e la sua piena soddisfazione;
  • la visione dell'azienda come un insieme di processi tra loro in stretta relazione e finalizzati a fornire prodotti che rispondano in modo costante ai requisiti fissati; 
  •  l'importanza di perseguire il continuo miglioramento delle prestazioni.
Gestire la qualità significa gestire l'efficacia e l'efficienza dei propri processi attraverso
 
  • la conoscenza, la gestione e il monitoraggio dei processi;
  • la capacità di coinvolgere le risorse umane;
  • la centralità del ruolo dell'Alta Direzione aziendale.
La nuova norma chiede di individuare e misurare i punti dei processi che generano valore verso il mercato, considerando l'azienda come un insieme di clienti-fornitori tra loro concatenati.

In questo contesto ciascun processo riceve input da fornitori interni/esterni e fornisce prodotti o servizi a clienti interni/esterni .

ISO 22000 "Food safety management systems – Requirements"

 
La ISO 22000 "Food safety management systems- Requirements" è uno standard volontario per la certificazione di sistemi di gestione della sicurezza in campo alimentare.
 
Obiettivi principali della nuova norma:
 
  • armonizzare i differenti standard specifici riguardanti la sicurezza alimentare;
     
  • fornire uno strumento per sviluppare il metodo HACCP in tutto il sistema produttivo del settore alimentare.
 
Lo standard si rivolge a tutti gli attori coinvolti nella catena alimentare: aziende agricole, mangimifici, allevamenti, aziende agroalimentari, supermercati, rivenditori al dettaglio e all’ingrosso, aziende di trasporto, produttori di packaging e macchinari alimentari, aziende fornitrici di prodotti per la pulizia e sanificazione, fornitori di servizi.

IFS "International Food Stansard"

 

Lo Standard IFS (International Food Standard) è il corrispettivo del BRC per i paesi dell'area centro-europea (Austria, Svizzera, Francia e Germania). E' stato sviluppato da un consorzio al quale aderiscono le realtà più rappresentative dei retailer del centro Europa, il BDH (Unione Federale delle Associazioni del Commercio tedesche).

 

Ha lo scopo di favorire l'efficace selezione dei fornitori food a marchio della GDO, sulla base della loro capacità di fornire prodotti sicuri, conformi alle specifiche contrattuali e ai requisiti di legge.

 

Lo standard individua gli specifici elementi di un sistema di gestione focalizzato sulla qualità e sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti, che prende come riferimento per la pianificazione e implementazione la metodologia HACCP.



 


BRC/BRC - iop

 
Lo Standard BRC (Technical Standard and Protocol for Companies Supplying Retailer Branded Food Products) costituisce un modello riconosciuto in Inghilterra e oggi in rapida diffusione nel resto dei paesi europei. E’ nato nel 1998 per garantire che i prodotti a marchio siano ottenuti secondo standard qualitativi ben definiti e nel rispetto di requisiti minimi.

Può essere paragonato ad un capitolato che lega i fornitori qualificati all’azienda di distribuzione.
Esso infatti dettaglia per l’azienda produttrice dell’alimento le specifiche strutturali per: 
 
  • Gli ambienti produttivi;

  • Le specifiche di prodotto e di processo;

  • Le norme comportamentali per il personale.

Da EUREGAP a GLOBALGAP

Il protocollo Eurepgap da settembre 2007 cambia nome in GLOBALGAP.
Il GLOBALGAP definisce le buone pratiche agricole (Good Agricultural Practice, Gap) relative agli elementi essenziali per lo sviluppo della best practice (migliore tecnica) applicabili ad aziende agricole, coltivazioni e prodotti della terra, allevamenti.
Il protocollo è stato creato dall'Eurep (Euro-Retailer Produce Working Group), che unisce alcune tra le più importanti catene commerciali europee, al fine di rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza alimentare e di rispetto dell'ambiente.
Il primo standard pubblicato è stato l’EurepGAP Ortofrutta (Fruit and Vegetable), successivamente integrato dall’EurepGAP IFA (Integrated Farms Assurance), uno standard modulare per le attività di produzione agricola e allevamento.

Al protocollo Globalgap hanno aderito diversi soggetti coinvolti nella filiera agroalimentare:
  • Produttori (singoli o figure collettive)
  • GDO Europea
  • Membri associati (laboratori, enti di certificazione, società di consulenza, aziende produttrici di mezzi tecnici per l'agricoltura).
La certificazione di prodotto Globalgap costituisce uno strumento di vantaggio competitivo, soprattutto nelle relazioni Business to Business.
 
Il protocollo prevede la gestione di requisiti relativi a:
 
  • rintracciabilità
  • aspetti ambientali (storia e gestione dei siti, gestione del terreno e dei rifiuti)
  • prodotto (fitofarmaci impiegati, tecniche di irrigazione, protezione delle colture, modalità di raccolta e trattamenti postraccolta)
  • salute degli animali
  • salute e sicurezza dei lavoratori e le loro condizioni di lavoro
  • elementi relativi alla gestione aziendale.
 
Sono possibili due opzioni di certificazione a fronte del Protocollo Globalgap:
 
  • singola azienda agricola 
  • cooperativa o associazione di aziende agricole. In questo caso viene richiesta anche la stesura di un Disciplinare Tecnico che descriva gli elementi di Sistema  Qualità attraverso i quali la cooperativa/associazione gestisce e coordina tutte le aziende agricole per garantire la conformità ai requisiti richiesto dal Protocollo Eurepgap.

UNI EN ISO 14001:2004


UNI EN ISO 14001:2004
Sistema di Gestione per la Qualità Ambientale

 
La ISO 14001 è una norma internazionale ad adesione volontaria, applicabile a qualsiasi tipologia di Organizzazione pubblica o privata, che specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale. Questa norma, oltre ad avere il pregio di essere facilmente integrabile con altri sistemi di gestione conformi a norme specifiche (ISO 9000:00, OHSAS 18001), rappresenta il requisito fondamentale per un'eventuale registrazione EMAS. Prima di definire il sistema di gestione conforme alla ISO 14001 è necessario realizzare un'analisi ambientale, cioè raggiungere un'approfondita  conoscenza del contesto in cui opera l'Organizzazione. E' necessario pertanto raccogliere tutte le informazioni di carattere tecnico, scientifico e legislativo utili ad evidenziare le caratteristiche ambientali attuali delle attività, dei prodotti e dei servizi dell' Organizzazione.
Dalla fotografia della situazione aziendale in rapporto all'ambiente, si dovrà quindi impostare e mantenere attivo un sistema di gestione ambientale conforme alla ISO 14001.